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Ars Herbariae

30 Dicembre 2023
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Chi erano le Herbariae?

Erano le prime donne medico del popolo, esperte conoscitrici della Natura, delle erbe e delle piante,  che imparavano attraverso la pratica e l’esperienza ad utilizzarle a scopo terapeutico e benefico. Ben presto i loro medicamenti, ricavati dalla natura, diventarono per il popolo l’unico rimedio, l’unica cura possibile, in una realtà, quale quella medievale, che negava ogni assistenza agli strati popolari. Ma in particolare, le Herbariae lavorano per e con le donne. Tant’è che la maggior parte di esse assisteva le donne al parto e le aiutava ad alleviare la sofferenza.

Con il passare dei secoli, le Herbarie, attraverso un rudimentale metodo empirico, acquisiscono conoscenza e sapere medico, le cui radici andranno a costituire la scienza medica moderna. In molti Paesi europei la capacità di saper curare malattie della pelle attraverso le erbe, praticare aborti, utilizzare sostanze per alleviare i dolori del parto, preparare bevande per mitigare la sofferenza dell’anima, diviene un aspetto fondamentale della vita quotidiana, legato sopratutto al contesto agreste.

Erano artefici di una forma di sapere che si opponeva ai dettami della chiesa medievale, che imponeva di ignorare la cura del corpo e abbandonarsi alla malattia; seppero trasgredire questo ordine, dando valore alla persona, composta da anima ma anche corpo.

Loro sono state l’unico medico per le donne, né loro avrebbero confidato ad un uomo i loro segreti. L’herbaria è l’erborista del popolo, una professione che è antica quanto l’umanità. Con la nascita delle Università, l’herbaria diventò una figura “eversiva”, non solo perché i suoi metodi di cura non coincidevano con i dettami della medicina ufficiale, ma anche perché il suo sapere era frutto dell’unione tra donne (che si scambiavano ricette e formule), un legame che dava fastidio ai poteri di allora.

Quando il physicus (il medico di un tempo), non riusciva a curare, allora si ricorreva all’herbaria, che con i suoi rimedi spesso riusciva nell’intento. 

L’herbaria non solo raccoglieva, estraeva, utilizzava, sperimentava le piante, ma aveva con la natura un rapporto vivo, fatto di preghiera e dedizione: era la “curandera” per eccellenza, alla quale rivolgersi per ogni affezione o anche semplicemente per chiedere ascolto e comprensione.

Il Progetto:

proponiamo incontri e laboratori per il recupero delle tradizioni e lo studio/scambio di informazioni e tecniche relative a tutte quelle attività manuali che implicano un contatto piu’ o meno stretto con i Ritmi Naturali, il fare comunità, la sostenibilità, l’etica…

Le proposte:

  • tintura naturale di fibre animali come la lana e la seta, e fibre vegetali come la canapa, il cotone ecc.., con materiali vegetali (fiori, radici, cortecce)
  • filatura
  • tessitura (telaio, telaio a tavolette)
  • ceramica
  • intreccio e cesteria
  • ecoprinting e stampa botanica su carta e tessuto
  • riconoscimento erbe e alberi
  • utilizzo e trasformazione di materiali vegetali (oleoliti, tinture, piccola cosmesi…)
  • medicina forestale