×
Menu

Home

Tjere di Mieç

30 Dicembre 2023

Tjere di Mjeç e Argilla selvaggia

Argilla significa anche “terra che brilla”. Capiamo il perché di questo nome facilmente durante una passeggiata poiché dove c’è argilla il terreno appare più lucido, quasi brillante. Spesso sono le impronte di ungulati ( come ad esempio un cerbiatto) a segnalarcene la presenza!

Possiamo incontrare diverse qualità di argille,  a seconda delle sostanze che hanno concorso a formarla e allo stadio di sedimentazione. Le argille rosse, ad esempio, contengono ferro!

Il progetto “argilla selvaggia” si propone di rintracciare e catalogare le argille presenti nel territorio ( Veneto e Friuli in primis e successivamente in Italia); attraverso il processo di purificazione, otteniamo materiali diversi: dalla creta modellabile ( terraglie e diversi tipi di semirefrattaria o gres) se la plasticità lo permette, o componenti di smalti ( spesso per medio-alta temperatura) dagli effetti più diversi ( come caolino, graniti e quarzo). 

Tra gli obiettivi anche la realizzazione di oggetti di uso quotidiano ( come ad esempio piatti e tazze) realizzati utilizzando materiali locali e ispirandosi a patterns naturali ( impronte di vegetali e fossili ).

Elisabetta Trevisan, curatrice del progetto, segue un percorso di formazione  per la cura e il benessere della persona da oltre 25 anni ( curriculum in allegato) integrandolo con studi approfonditi su arti, artigianato e cura con le piante del territorio Veneto, Friulano oltre che Italiano ed Europeo.

Per chi non la conosce, ecco il link di due documentari in cui potete ammirare la meravigliosa Val Tramontina e scoprire qualcosa del progetto “argilla selvaggia”

Prossimi appuntamenti:

Ecco i prossimi appuntamenti per le uscite di “argilla selvaggia”:
Domenica 14 aprile Monte Altare, Vittorio Veneto TV
Domenica 19 maggio Polcenigo PN
Domenica 30 giugno Val Colvera PN
Programma indicativo
10-13 Passeggiata per il riconoscimento delle argille e dei materiali utilizzabili nell’arte ceramica
Pranzo in condivisione (ognuna/o porta qualcosa)
15-18 Realizzazione di un manufatto con introduzione ai patterns naturali e ai vari utilizzi dei materiali raccolti
Una semplice passeggiata nei Boschi  in cui scoprirai come si formano le argille e come si possono utilizzare e trasformare ( terra cruda e terra cotta). Imparerai a riconoscele nelle loro diverse qualità e potrai realizzare dei manufatti utilizzando esclusivamente materiali raccolti durante la passeggiata.
esploreremo poi anche l’universo del colore, introducendo le pratiche di realizzazione di ingobbi e smalti con le terre raccolte.
Un’occasione unica per esplorare la creatività, le risorse del luogo e il proprio ritmo.
Per chi lo desidera, seguirà un secondo breve incontro per condividere e discutere i risultati post-cottura.
Attività per adulti.
Cosa portare:
Acqua da bere,abbigliamento multistrato, scarpe da trekking, entusiasmo, amore per la Natura.
Per partecipare occorre prenotare
Elisabetta 3477132221

 

Laboratori e proposte offerte:

Scuola materna

Esperienze di esplorazione creative con la barbottina ( vedi Munari e DeMountmillon)

Esperienze di manipolazione

Prime esperienze con la tecnica del pizzico ( probabilmente la prima ad essere stata utilizzata)

Scuola primaria

Esperienze di manipolazione

Esplorazione della tecnica del pizzico

Esplorazione della tecnica del colombino o lucignolo 

Prime esperienze di decorazione con i gobbi e smalti colorati

Scuole medie

Esplorazioni di modellazione : realizzazione di vasi e/o progetti articolati

Prime esperienze di scultura

La tecnologia ceramica nella storia fino ad oggi

N.b. È possibile stilare un programma che possa integrarsi e offrire spunti e approfondimenti con le materie studiate ( storia, scienze, arte… ) oltre che laboratori di arteterapia con cui poter esplorare ad esempio temi delicati di relazione tra compagni.

Superiori e Adulti/insegnanti

Realizzazione di acquerelli, tempere e colori ad olio a partire dalle terre locali

Terra cruda

Realizzazione di progetti personali: Dal progetto all’oggetto 

Studio e modalità di utilizzo dei patters naturali

Le varie tipologie di impasto: dalla terraglia semplice alla porcellana

Tipologie di cottura

Sviluppare uno smalto da zero con materiali del territorio

Gli smalti di cenere

Realizzare i propri strumenti di lavoro

Modellazione col tornio

Possibilità di uscite per il riconoscimento in loco

Cotture speciali

Raku americano

Raku giapponese

In fossa ( cottura primitiva)

Bucchero

Saggiar

Arteterapia

Se fossi un albero, che albero sarei?

Modellazione ad occhi chiusi

Le matrici della creazione

Workshop per professionisti del settore della cura per affinare tatto e sensibilità 

Ars Herbariae

30 Dicembre 2023

Chi erano le Herbariae?

Erano le prime donne medico del popolo, esperte conoscitrici della Natura, delle erbe e delle piante,  che imparavano attraverso la pratica e l’esperienza ad utilizzarle a scopo terapeutico e benefico. Ben presto i loro medicamenti, ricavati dalla natura, diventarono per il popolo l’unico rimedio, l’unica cura possibile, in una realtà, quale quella medievale, che negava ogni assistenza agli strati popolari. Ma in particolare, le Herbariae lavorano per e con le donne. Tant’è che la maggior parte di esse assisteva le donne al parto e le aiutava ad alleviare la sofferenza.

Con il passare dei secoli, le Herbarie, attraverso un rudimentale metodo empirico, acquisiscono conoscenza e sapere medico, le cui radici andranno a costituire la scienza medica moderna. In molti Paesi europei la capacità di saper curare malattie della pelle attraverso le erbe, praticare aborti, utilizzare sostanze per alleviare i dolori del parto, preparare bevande per mitigare la sofferenza dell’anima, diviene un aspetto fondamentale della vita quotidiana, legato sopratutto al contesto agreste.

Erano artefici di una forma di sapere che si opponeva ai dettami della chiesa medievale, che imponeva di ignorare la cura del corpo e abbandonarsi alla malattia; seppero trasgredire questo ordine, dando valore alla persona, composta da anima ma anche corpo.

Loro sono state l’unico medico per le donne, né loro avrebbero confidato ad un uomo i loro segreti. L’herbaria è l’erborista del popolo, una professione che è antica quanto l’umanità. Con la nascita delle Università, l’herbaria diventò una figura “eversiva”, non solo perché i suoi metodi di cura non coincidevano con i dettami della medicina ufficiale, ma anche perché il suo sapere era frutto dell’unione tra donne (che si scambiavano ricette e formule), un legame che dava fastidio ai poteri di allora.

Quando il physicus (il medico di un tempo), non riusciva a curare, allora si ricorreva all’herbaria, che con i suoi rimedi spesso riusciva nell’intento. 

L’herbaria non solo raccoglieva, estraeva, utilizzava, sperimentava le piante, ma aveva con la natura un rapporto vivo, fatto di preghiera e dedizione: era la “curandera” per eccellenza, alla quale rivolgersi per ogni affezione o anche semplicemente per chiedere ascolto e comprensione.

Il Progetto:

proponiamo incontri e laboratori per il recupero delle tradizioni e lo studio/scambio di informazioni e tecniche relative a tutte quelle attività manuali che implicano un contatto piu’ o meno stretto con i Ritmi Naturali, il fare comunità, la sostenibilità, l’etica…

Le proposte:

  • tintura naturale di fibre animali come la lana e la seta, e fibre vegetali come la canapa, il cotone ecc.., con materiali vegetali (fiori, radici, cortecce)
  • filatura
  • tessitura (telaio, telaio a tavolette)
  • ceramica
  • intreccio e cesteria
  • ecoprinting e stampa botanica su carta e tessuto
  • riconoscimento erbe e alberi
  • utilizzo e trasformazione di materiali vegetali (oleoliti, tinture, piccola cosmesi…)
  • medicina forestale

Choròs con Barbara Crescimanno

24 Ottobre 2023

 

WORKSHOP INTENSIVO di FORMAZIONE CHORÓS

Parco Fenderl, Vittorio Veneto TV

Con Barbara Crescimanno

Il percorso che abbiamo pensato prevede 5 incontri tra ottobre e giugno cui potete partecipare anche singolarmente.

Un workshop intensivo di formazione artistica, un breve ma immersivo percorso di studio ed elaborazione delle tecniche di utilizzo della voce, dei ritmi coreutici e dei pattern delle percussioni mediterranee sul tamburo a cornice, lavorando sulle competenze personali e di gruppo che stanno alla base di un ‘coro greco’.

2-3-4 Febbraio _la Candelora

Venerdì  20.30-23
Sabato e domenica 10-18 con pausa pranzo
Gli orari possono subire variazioni in accordo con ritmi e movimenti delle pratiche 😉.

N.B. Per partecipare occorre confermare la propria partecipazione poichè i posti sono limitati. Grazie!

Il workshop si focalizzerà sulla figura della prima sciamana/percussionista documentata nella storia del Mediterraneo antico ( la lamentatrice funebre )– e su altre figure del mito che vivono sulla soglia degli Inferi (e ne custodiscono il Passaggio), come Kore-Persefone e la fonte Ciane, Ariadne e il labirinto, o Santa Rosalia con il teschio in mano e la sua grotta eremitica: maestre di sapienza per levatrici e lamentatrici umane, figure femminili che presiedono ai riti di passaggio come la nascita, il passaggio dall’infanzia all’età adulta, la gravidanza e il parto, la morte.
La formazione pratica prevederà tecniche del movimento ritmico, tecniche di vocalità e canto, tecniche di base sui tamburi a cornice.
Si lavorerà:
– sulla percezione fisica e sull’utilizzo del movimento come produttore di suono ritmico e del corpo come mezzo di comunicazione;
– sulla respirazione e sulla capacità di produrre vocalmente suoni articolati, melodici e ritmici;
– sull’utilizzo del corpo come percussione;
– sulle basi delle tecniche sul tamburo a cornice: timbro, ritmo, postura, uso delle mani;
– su poliritmie percussive;
– su tecniche corali di movimento in gruppo.
Il lavoro ha il duplice scopo di introdurre le tecniche da un lato, ma anche di creare le basi del lavoro d’ensemble che è necessario alla creazione di un ‘coro greco’: ascolto condiviso, armonizzazione delle voci, incastri ritmici di suono e di movimento, dinamiche di interazione tra le partecipanti e tra solista e coro. Questa combinazione di esperienze sonore, fisico-motorie ed espressive porterà a gestire simultaneamente ritmi, suoni e movimenti in un insieme poliritmico tra voci e percussioni.
Alle lezioni pratiche si affiancheranno momenti teorici sulle tematiche affrontate, principalmente legate alla figura delle donne percussioniste e alle sue trasformazioni storiche e alle sopravvivenze antropologiche in territorio mediterraneo. I momenti di approfondimento aiuteranno le partecipanti ad addentrarsi nel mondo tecnicamente, culturalmente ed antropologicamente complesso che sta alle radici della musica tradizionale mediterranea.

Alle origini della tradizione musicale e teatrale occidentale, il coro della tragedia greca è un ‘personaggio collettivo’ che intona canti in onore di Dioniso e che si muove, danza, canta all’unisono. Il coro del periodo classico era formato da soli uomini, eppure esso è nato sull’archetipo dei cori di Ninfe e Muse, da cui precedentemente erano nati anche i cori di donne che nel mondo greco arcaico si esibivano nelle feste e negli incontri rituali dedicate alle divinità.
Così, prima che gli uomini si appropriassero in maniera esclusiva dei luoghi – come il teatro – in cui venivano narrate le storie della comunità, le donne sono state le originarie percussioniste, danzatrici, cantanti e narratrici, come attestano i ritrovamenti archeologici.
Nel Mediterraneo i tamburi a cornice, suonati da donne, erano legati al culto di divinità femminili come Inanna, Cibele, Ishtar, Iside e in Sicilia percussioni, strumenti e canto sono collegati al culto di dee come Atena, Artemide, Demetra, Persefone. Quando a questi culti si è sovrapposto quello tributato a Dioniso le Ninfe, figure di origine pregreca, si sono trasformate in Baccanti.
Ninfe e Baccanti erano, oltre che figure mitologiche, anche donne in carne ed ossa, e la relazione tra percussioni, voce e dinamiche comunitarie è ancora oggi inestricabilmente congiunta con il mondo femminile coreutico del sud Italia (l’antica Magna Graecia) e della Sicilia.
In area mediterranea, in una linea ininterrotta, storicamente documentata a partire dal III millennio a.C., le donne hanno cantato e suonato le percussioni in contesti che si sono trasformati da riti cultuali a performance musicali. La lamentazione funebre, la pratica del tarantismo, le danze in rota hanno avuto origine da questi culti: fino al secolo scorso, in tutto il Meridione, il tamburo a cornice era uno strumento prettamente femminile.
Il lavoro proposto – integrato dalle competenze e capacità personali delle singole partecipanti – prediligerà la creazione e l’espressione artistica concepita in gruppo, per imparare a misurarsi con, e a padroneggiare, i meccanismi della creazione collettiva. Tale metodologia di lavoro sta alla base della comunicazione e dei meccanismi di creazione di comunità, così come l’allenamento a pratiche di accoglienza e la creazione di spazi e contesti inclusivi di confronto e supporto reciproco.

successivi appuntamenti in calendario:

5-6-7 Aprile _La Primavera
31 maggio-1-2 Giugno _Il Solstizio d’estate

se non avete un tamburo a cornice, possiamo fornirvene uno noi 💟!

BARBARA CRESCIMANNO, docente di tecnica coreutica e vocale e di pratiche corali.
Danzatrice, percussionista, cantante, docente di canto e danza tradizionali, ricercatrice in etnomusicologia.
Dal 2020 è ideatrice e coordinatrice del primo ciclo di formazione biennale CHORÓS. Danze, Voci e Ritmi del Sud Italia. Percorso di formazione tra musica, teatro e pedagogia.
https://www.tavolatonda.org/…/component/sppagebuilder

per ulteriori informazioni e prenotazioni
3477132221 Elisabetta

In Selva

22 Marzo 2023

In Selva

Incontra la (tua, vera) Natura

Occasioni per incontrare la Foresta, per approfondirne la conoscenza e il rispetto, per tessere relazioni…

Guidate/i dai principi dello Shirin yoku (pratica di cura millenaria praticata diffusamente in  Giappone che, attraverso l’interazione tra particolari qualità di specie vegetali con le loro emanazioni e l’essere umano, favorisce il riequilibrio e il benessere fisico, emotivo e spirituale), sarete accompagnate/i nel Bosco dove potrete sperimentare i benefici di un’interazione sana e funzionale tra noi e la Foresta.

Durante l’esperienza, grazie all’utilizzo di un apparecchio non invasivo apposito che traduce gli impulsi linfatici ed elettrici della Pianta in suoni, sarà possibile ascoltare la musica di Alberi, piante e fiori.

Con Elisabetta Trevisan ( erbaria, erborista, diplomanda in medicina forestale a.i.m.e.f, donna dei Boschi….)

prossimi appuntamenti (ogni appuntamento è unico 💚)

SABATO 15.00-19.00

.15 APRILE  

SANTISSIMA  POLCENIGO  PORDENONE

.29 APRILE

LAGOLE   CALALZO  BELLUNO

.20 MAGGGIO

MONTE ALTARE   VITTORIO VENETO  TREVISO

.3 GIUGNO

BRUSSA   CAORLE   VENEZIA

Incontri con Marina Valcarenghi

15 Giugno 2022

17 e 31 ottobre, 14 e 28 novembre, 12 dicembre
piattaforma Zoom

L’oscura foresta dei sogni

Marina Valcarenghi

“Il corso si svolgerà in cinque incontri; nei primi due ascolteremo i sogni di alcuni partecipanti e io cercherò di dirvi che cosa vogliono dire.

Nel terzo e quarto incontro vi parlerò di alcuni sogni con immagini archetipiche e del loro significato.

La quinta conversazione riguarderà Atena, una dea importante della tradizione Greca, particolarmente attuale in questi anni per le donne come per gli uomini e presente non di rado nei nostri sogni; ne vedremo alcuni.

Nelle mie intenzioni questo programma, apparentemente disordinato, dovrebbe allargare il campo dalla visione puramente utilitaristica del sogno (“ne racconto uno mio, e porto a casa il suo messaggio per me”)a una comprensione più complessa e quindi più colta – e alla fine anche più utile – dei simboli che ne sono la sostanza.

È un po’ la differenza che c’era a scuola fra imparare a memoria la spiegazione della regola e fare la fatica di comprenderne il significato, e poco per volta farla propria. Alla fine è la differenza fra sapere e pensare, che mi sembra fondamentale nel processo della conoscenza e della trasformazione.

Il sapere è necessario ma non sufficiente, è il pensiero che va avanti per conto suo e trasforma. Tutti i cavernicoli sapevano che la ruota quadrata non gira e si deve continuare a spingere, ma è il cavernicolo pensante che ha provato a togliere gli angoli.

Come sempre, anche durante la mia presentazione, sarò aperta a brevi interventi da parte vostra.”

MARINA VALCARENGHI

(Milano 1940)

Dopo il liceo classico e la tesi in filosofia del diritto e sociologia alla facoltà di giurisprudenza dell’Università Statale di Milano, ho lavorato a Roma nell’ufficio studi del Comitato dei Ministri per il Mezzogiorno dal 1967 al 1972.

Sono stata in seguito giornalista scrivendo per la Repubblica, il Manifesto, Vie Nuove, Re Nudo, l’Espresso, Il Fatto Quotidiano.

Contemporaneamente seguivo la formazione psicoanalitica a Milano con la dott. Silvia Montefoschi e poi a Zurigo dove sono stata allieva del prof. Dieter Baumann Jung. Ho iniziato l’attività di psicoanalista a Milano nel 1979.

Ho introdotto in Italia la psicoanalisi nei reparti di isolamento maschile nelle carceri di Opera e di Bollate dove ho lavorato per più di dieci anni.

Sono stata vice presidente dell’Ordine degli psicologi della Lombardia per due mandati, con alcuni colleghi ho fondato una scuola di specialità in psicoterapia riconosciuta dal MIUR (Ministero dell’Università e della Ricerca cientifica) che ho diretto per alcuni anni e dove per molti anni sono stata docente.

Ho infine creato un centro per la formazione al lavoro psicoanalitico in carcere dal quale mi sono allontanata da molto tempo, continuando il mio intervento da sola come in precedenza.

Attualmente lavoro nel mio studio professionale (aperto nel 1979), e da quarant’anni tengo corsi di formazione e di divulgazione in Italia e all’estero.

Ho scritto 15 libri per le edizioni di Bruno Mondadori, Rizzoli, Moretti&Vitali, Giunti e alcuni libri di fiabe per Mazzotta, Savelli e EMME edizioni.

Nel mese di marzo del 2023 è uscito un video che consiste nella ripresa di un mio discorso sulla relazione psicologica fra la violenza sessuale maschile e l’insicurezza femminile; questo video film è stato selezionato e presentato alla Mostra del cinema di Venezia il 3 settembre 2023.

qui il link della presentazione

in collaborazione con le associazioni

L’oceano del Ki  e  Ayni

La Via del Sacro Tamburo

13 Giugno 2022


prossimi appuntamenti

_*_

Seminario intensivo (3 giorni):

10-11-12  Maggio 2024 a Sarmede TV

“hai toccato il mio cuore
E questo ha intonato….
Una canzone dimenticata”

Pulizia dell’aura e integrazione dell’ombra

3 Ottobre 2016

Pulizia dell’aura-integrazione dell’ombra

Introduzione all’operatività sciamanica

La nostra aura è un corpo sottile, una memoria energetica e un campo morfogenetico: uno strumento sensoriale sincronico, un’antenna potente e sempre “in rete”. Negli stati di attenzione senza sforzo, quando riusciamo ad essere presenti, l’aura diventa veicolo dell’Anima e ci orienta intuitivamente. Purtroppo la sconnessione dal corpo fisico, il sedimento delle esperienze non risolte, personali e ereditarie, insieme con la paura dell’intensità della vita, “offuscano” il corpo energetico. La nostra percezione della realtà e il nostro percorso evolutivo ne risultano drasticamente limitati. Antonino ed Emanuele ci accompagnano ad affinare la nostra sensibilità e a perseguire un rendimento percettivo migliore, mediante metodi semplici e concreti mirati a trasformare proattivamente le disarmonie del vissuto quotidiano. In parallelo, impareremo praticamente a individuare i blocchi presenti nel campo energetico mediante l’uso semplice e intuitivo di alcuni strumenti della radioestesia, per integrarli e scioglierli in un contesto di autonomia e consapevolezza basato sull’apertura alla collaborazione con gli Spiriti Guida, gli Angeli di San Michele e il Sé.

Alcuni argomenti  affrontati nei 16/17incontri:

* Teoria del limite cognitivo: puntare all’alta risoluzione.I diversi regimi della percezione: stati Beta, Alfa e Theta. Il sogno lucido. Prima pulizia preliminare.

* Superare la malattia dell’io come coscienza assoluta: breve storia della bioenergetica. Il contributo della sapienza sciamanica. Verso una visione sistemica e transpersonale della coscienza: nuove ipotesi e paradigmi al vaglio della scienza. Seconda pulizia preliminare

*Ombra positiva e ombra negativa: riconoscere gli aspetti rifiutati dell’esperienza personale e familiare per integrare le energie bloccate e liberare i propri talenti. Lo stato di presenza. Pensiero positivo e pensiero proattivo. Terza pulizia preliminare.

* La mente a sette dimensioni:  geografia della coscienza secondo la psicologia e le tradizioni iniziatiche. I gradienti di sensibilità fisica ed emozionale. Le “corazze” reichiane. Liberarsi dalle tracce di “pedagogia nera”

* I problemi “antichi” dell’anima: i corpi sottili. Scoperte della psicologia sistemica e transgenerazionale. L’approccio sciamanico. Rudimenti di radioestesia: costruzione e uso delle antenne, esercizi. Quinta pulizia preliminare.

* Parte pratica del corso. Processi cognitivi non finalizzati e loro memorie inscritte nella fascia più vicina al corpo – come integrarle.

* Integrazione energetica a partire dagli oggetti, considerati in sé e per ciò che rappresentano. Pulizia della memoria cellulare.

* L’ombra paurosa: nuclei pulsionali, nuclei traumatici e trapassati in difficoltà. Come intervenire a partire dai segnali interiori. L’inconscio spaziale e il mondo interiore del trauma.

* L’ombra paurosa: nuclei pulsionali, nuclei traumatici e trapassati in difficoltà, parte seconda: come intervenire a partire dalle proiezioni sull’estensione percettiva: la casa, il luogo di lavoro.

* Ricerca manuale nel campo energetico dei collegamenti con i depositi di memorie traumatiche ereditarie. Prospettive di lavoro su piccoli traumi e cicatrici energetiche, alla luce delle teorie sui neuroni-specchio. Suggerimenti di pratica sciamanica.

* Il problema del male e della responsabilità personale. Ricadute transgenerazionali e collettive.

N.B. Per il lavoro sottile che si andrà ad intraprendere il corso di Pulizia dell’Aura ha obbligo di frequenza.

 

Profilo relatori

Antonino ed Emanuele da venticinque anni vengono invitati a condurre seminari di auto aiuto e cabala in tutta Italia, e accolgono con gioia la possibilità di confrontarsi con moltissime persone; credono fermamente nell’importanza della condivisione delle risorse evolutive, e si considerano semplici cercatori. A partire dal 2009 hanno affinato le loro capacità mediante lunghi soggiorni di studio e lavoro presso gli sciamani di etnia Shipibo nell’Amazzonia peruviana. Antonino ha spiccate doti sciamaniche native, derivanti dalla sua famiglia, e fin da bambino è stato istruito a percepire e integrare i campi energetici; ha perfezionato questi doni mediante numerosi contatti con altri sciamani, recandosi in America Latina sin a partire dagli anni Ottanta. Emanuele ha una formazione filosofica e artistica, e ha insegnato per oltre dieci anni Teoria della percezione e Storia dell’Arte presso il dipartimento di arti visive di una nota università milanese.

Numero incontri: il percorso è composto da due moduli di 10 lezioni ciascuno. Ci si può fermare al 10° incontro (acquisendo una buona parte del sistema operativo) o  proseguire con le successive dieci lezioni, apprendendo così gli ulteriori approfondimenti e pratiche.

Assenze: per ogni gruppo di dieci lezione è possibile usare due assenze, a patto che non siano consecutive. In caso di assenza occorre saldare all’incontro successivo l’accredito per la lezione. Se si fanno più di due assenze ogni 10 lezioni non è possibile proseguire il percorso, lo si potrà riprendere l’anno successivo con il nuovo gruppo. 

Chi ha già seguito completamente il corso può inserirsi nei gruppi da qualsiasi lezione o dalla lezione in cui si è fermato.

La frequentazione in presenza è richiesta anzitutto poiché si tratta di un percorso di bioenergetica: l’esperienza in gruppo produce integrazioni nella coscienza, sia personale che collettiva. Inoltre gli incontri iniziano e terminano con un riequilibrio energetico che favorisce l’integrazione del lavoro oltre ad essere propedeutici alle lezione successive.

 

Luogo: Hotel Crystal, Preganziol TV

Orari: 

 mattina  9.00-13.00

 pomeriggio 15.00-19.00  

Date  

N.B. posssono subire variazioni che verranno prontamente comunicate alle/ai partecipanti

domenica 10 settembre

domenica 15 ottobre

domenica 19 novembre

Date del 2024:

14 gennaio

24 marzo

9 giugno

22 settembre

3 novembre

15 dicembre

 

Per iscrizioni o informazioni scrivere a  ilcantodellaterra.tv@gmail.com 

oppure chiamare il 3477132221 (Elisabetta)

Cliccando qui potete asoltare la reistrazione della presentazione: